Voli per le feste 2026: prezzi ai massimi da 10 anni e come risparmiare

Tornare a casa per le feste potrebbe costare più che partire per l’estero. È una delle possibilità che emergono dalle previsioni sui voli negli Stati Uniti per Thanksgiving e Natale 2026: le tariffe interne aumentano, mentre su alcune rotte internazionali restano occasioni da valutare, anche utilizzando punti e miglia.
Secondo l’Holiday Travel Index di Hopper, che ha analizzato i prezzi dei voli nel settore, le tariffe delle feste potrebbero raggiungere il livello più alto degli ultimi dieci anni. Per chi deve ancora acquistare, però, le analisi e i consigli degli esperti indicano alcuni margini di risparmio: prenotare entro ottobre, evitare le giornate più richieste e considerare destinazioni alternative.
Quando prenotare e quali giorni scegliere
La prima scadenza da segnare è Halloween. Hopper consiglia di prenotare prima del 31 ottobre, sia per gli spostamenti negli Stati Uniti sia per chi sceglie di approfittare di un’offerta all’estero.
Anche dopo l’acquisto può essere utile continuare a controllare il prezzo della tratta. Se compare una tariffa inferiore, potrebbe essere possibile riprenotare: la possibilità dipende dalla compagnia aerea e dalle condizioni del biglietto acquistato.
Per Thanksgiving, Hopper e l’app di offerte Going concordano sulla giornata più conveniente per partire: lunedì 23 novembre. Il fine settimana successivo alla festa, invece, rischia di pesare molto sul conto. Secondo Hopper, domenica 29 novembre sarà una delle giornate più care dell’intero anno per volare.
Il ritorno è quindi una parte importante del calcolo. Rientrare il venerdì, il lunedì o il martedì dopo Thanksgiving dovrebbe costare meno rispetto al weekend, secondo le previsioni di Hopper. Spostare le date può aiutare a contenere la spesa senza cambiare destinazione.
L’alternativa all’estero per Thanksgiving
Per chi non è vincolato al tradizionale viaggio di rientro in famiglia, un soggiorno fuori dagli Stati Uniti potrebbe offrire un’alternativa. I due rapporti, tuttavia, non descrivono nello stesso modo l’andamento dei collegamenti internazionali: Hopper segnala rincari verso molte destinazioni durante le feste, mentre Going rileva prezzi relativamente stabili e, al momento della pubblicazione, offerte su diverse rotte estere.
Jimmy Yoon, responsabile dell’analisi dei punti della piattaforma Point.me, considera la settimana di Thanksgiving uno dei periodi migliori per ottenere un buon rapporto tra costo e valore nei viaggi internazionali. Una cena in famiglia al ristorante di un hotel in Europa o nei Caraibi diventa così un’opzione da confrontare con il volo interno.
Adam Morvitz, amministratore delegato di Point.me, spiega che molte compagnie hanno prolungato fino a Thanksgiving i collegamenti verso destinazioni europee normalmente servite in estate. Questo significa una disponibilità superiore al consueto di voli diretti verso più città europee.
Secondo Morvitz, tale disponibilità crea buone opportunità per utilizzare i punti. Tra gli altri elementi favorevoli cita un minore affollamento, prezzi alberghieri più convenienti e i mercatini delle feste.
Punti e miglia: gli esempi trovati da Point.me
Per chi ha accumulato punti e miglia, i biglietti premio possono ridurre l’esborso in denaro. Una ricerca effettuata da Point.me il 6 ottobre ha individuato, per esempio, un viaggio di andata e ritorno tra Atlanta e Parigi, in premium economy e business class, a 112.000 punti più 389 dollari di tasse e commissioni. Il prezzo in denaro avrebbe superato i 7.620 dollari.
Un’altra offerta per la settimana di Thanksgiving riguardava Boston-Cancun: andata e ritorno a partire da 20.000 punti, più 111 dollari di tasse e commissioni, contro un costo di 970 dollari pagando in denaro.
L’utilizzo dei punti può essere utile anche a chi resta negli Stati Uniti, per compensare il costo elevato dei voli della festa. Morvitz sottolinea però l’importanza di essere flessibili sulle date o sulle destinazioni.
Per il periodo natalizio, le opportunità più convenienti con i punti si trovano solitamente la vigilia di Natale dopo le 16, il giorno di Natale, il 31 dicembre dopo le 15 e il primo gennaio. Le altre date, osserva Morvitz, restano molto richieste.
Quanto aumentano i prezzi e perché
Le stime dei rincari variano in base all’analisi. Hopper indica, per i voli interni di andata e ritorno, un aumento annuo del 31% a Thanksgiving e del 23% a Natale. Going, che ha esaminato tariffe di andata e ritorno in economy, registra rispettivamente incrementi del 15% e del 16%.
Entrambi i rapporti individuano nel maggiore costo del carburante una causa importante. Willis Orlando, esperto di Going, aggiunge l’aumento dei costi del lavoro, una domanda estiva superiore ai posti disponibili e l’uscita dal mercato di un’importante compagnia low cost.
Il rapporto sulle spese festive di NerdWallet mostra intanto che il 31% degli intervistati non acquisterà voli o soggiorni in hotel quest’anno, contro il 22% del 2025. La quota che prevede questi acquisti, circa il 42%, stima una spesa media di 2.439 dollari: un importo non lontano dai 2.586 dollari previsti dai viaggiatori l’anno precedente.