Elisa De Marco ha 33 anni, ed è originaria di Torino. Ha un marito di nome Edoardo che cura il montaggio dei suoi video, ma è stato: anzi è un chitarrista che ha collaborato anche per Tiziano Ferro. Con lui condivide la passione per i viaggi e per gli scatti di luoghi meravigliosi, catturati in tutto il mondo. I due hanno vissuto tre anni a Shangai, in Cina in piena pandemia, per poi tornare in Italia. Attualmente vivono a Fuerteventura. È una storyteller che ha creato il suo podcast Elisa True Crime.

Il successo durante il lockdown

È sia la voce che il volto dietro il progetto, che nell’arco di due anni ha acquisito una quantità incredibile di fedeli follower, ed è riuscita a pubblicare il suo primo libro: BRIVIDI – storie che non vi faranno dormire la notte, contenente sei nuove storie crime non ancora raccontate. Il suo canale è giovanissimo nato precisamente nel 2020, e già vanta più di 650 mila iscritti, da aggiungere poi gli altri follower che la seguono per avere aggiornamenti sul suo lavoro, e dei suoi meravigliosi viaggi.

All’interno del suo programma, e dei suoi video racconta crimini terribili, enigmi senza risposta e sparizioni. Gli argomenti: soprattutto, durante il periodo del lockdown per la pandemia da coronavirus, hanno attirato l’attenzione di numerosi ascoltatori. Altre storie sono state raccolte per la prima stagione del podcast Elisa True Crime, interamente dedicata a storie di donne scomparse improvvisamente, o morte senza validi motivi.

I social

I primi due video-episodi sono stati dedicati alla scomparsa di Ylenia Carrisi e a Gabby Petito. Le tante vicende assurde non si sono fermate qui; ed Elisa spinta dalla sua passione, ha continuato a raccontare. I contenuti crudeli delle sue storie hanno fatto un bel giro, sui diversi canali e non solo su YouTube. Tra le tante vicende raccontate, spicca il caso Gucci nel quale fu coinvolta la moglie Patrizia Reggiani: ispirando la creazione di un film dove protagonista nei panni della Reggiani, abbiamo trovato una sensazionale Lady Gaga. Ma da come sia nata questa passione, sono state fornite spiegazioni dettagliate in merito.

Elisa è sempre stata attratta dal mondo del crime, fin da quando era bambina: una passione trasmessale dalla madre, che scherzosamente ritiene colpevole. Sarebbe disposta a parlarne sempre, ed è per questo che ha poi pensato di aprire il canale. Visto che il titolo del suo libro afferma che non si dormirà la notte, in molti si chiedono: se lei ci riesca. Attaverso una secca risposta; ha affermato di essere consumata da queste storie, di sentirsi empatica per alcune, ma comunque non ce da preoccuparsi, dorme benissimo.

Ogni storia viene studiata per circa una settimana, ovviamente dipende dal caso. Si da il tempo giusto per poter farne uscire una a settimana. Cerca di basarsi su ricerche effettuate, e solo su notizie già rese pubbliche, per non avere nessun tipo di problema. Ha anche collaborato a stretto contattato, anche con i familiari delle vittime dei suoi racconti. Ovviamente la persona cara racconterá sempre il suo punto di vista, e quindi verranno raccontate cose che; non si trovano né su articoli, né su riviste, né su Google.

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