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A rischio la permanenza in consiglio regionale di Lorenzo Caiolo per l’Italia dei valori |
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Potrebbe durare il breve arco di due settimane la permanenza in Consiglio regionale del neo eletto Lorenzo Caiolo per l’Italia dei valori. Fra esattamente 15 giorni la corte d’Appello sarà chiamata a esprimersi sul cosiddetto “premio di governabilità”, che ha permesso al già due volte sindaco di San Vito dei Normanni e altri sette candidati pugliesi di tagliare il traguardo dell’elezione, nonostante il limite dei 70 posti disponibili in Assise fosse già stato raggiunto. Ben quattro degli otto eletti in esubero appartengono al Partito democratico (tra questi nessun brindisino), uno all’Italia dei valori (Lorenzo Caiolo), uno alla lista “La Puglia per Vendola” (Alfonso Pisicchio), due a Sinistra e libertà.
L’origine del disguido che rischia di lasciare a bocca asciutta la nutrita pattuglia di candidati risale a cinque anni fa, quando il Consiglio regionale – allora in mano al centrodestra con Raffaele Fitto – tirò fuori dal cilindro il cosiddetto “premio di governabilità”: una sorta di escamotage per consentire al presidente della Regione di avere, in caso di nuove elezioni, una maggioranza del 60 percento. E cioè: gli elettori, col loro voto, decretano vincitore e composizione dei primi 56 seggi in assise; Altri 14 scranni vengono ripartiti col “premio di maggioranza”; quindi, se tanto ancora non basta a garantire al Presidente eletto una maggioranza del 60 percento, allora entra in gioco il secondo premio: quello “di governabilità”. Alla coalizione vincente vengono cioè assegnati altri seggi: tutti quelli necessari a raggiungere la fatidica quota.
FONTE: senzacolonne.it
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