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l’Italia sta per vivere il più classico dei "Colpi di coda dell’Inverno’’, proprio in concomitanza dell’Equinozio primaverile. Da venerdì 20 e per tutto il prossimo WeeKend, lo stivale sarà interessato da un nucleo di aria artica retrogrado che dalla Scandinavia si muoverà da nord-est verso sud-ovest, sfociando sulla nostra penisola dalla porta della Bora. La causa di questa evoluzione barica, sarà l’imperiosa struttura anticiclonica di matrice Azzorriana e nord-Africana che si disporrà per meridiani dalla penisola Iberica fino all’Islanda, per poi ruotare con la sua punta verso i paesi Scandinavi. Le prime disgregazioni del Vortice Polare dovute alla nuova stagione ormai alle porte, permetteranno a un nucleo di aria artica figlio dello stesso V.P di scivolare sul bordo orientale della struttura anticiclonica, con obbiettivo appunto, la nostra Italia.
Trattandosi di un’irruzione di aria fredda rilevante in un contesto di clima ormai primaverile, le conseguenze atmosferiche saranno molto incerte ed imprevedibili fino all’ultimo, per i forti contrasti termici che si verranno a creare nelle basse, medie ed alte quote. Assodato che ci saranno con molta probabilità svariati episodi temporaleschi, legati a un sensibile calo delle temperature, la protagonista in assoluto sarà la neve, che scenderà fino a quote molto basse per il periodo, toccando addirittura con molta probabilità alcune zone di pianura. Proviamo a individuare dove e a che quote potrebbe nevicare tra venerdì 20 e domenica 22. Venerdì: Trentino, Friuli, Veneto, EmiliaRomagna, Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo la quota neve sarà tra la media e bassa collina, con il rischio di episodi anche in pianura, soprattutto nella serata e notte successiva. Molise, Puglia garganica, Lazio meridionale attorno ai 400/600m. Basilicata, il restante della Puglia e la Calabria centro-settentrionale mediamente attorno ai 700m. Sabato: Marche, Umbria, Abruzzo, zone interne del Lazio e Molise quota attorno ai 100/200m, con sconfinamenti anche sulle coste. Campania, nord della Puglia e della Basilicata attorno ai 200/300m. Le restanti zone del sud attorno ai 400m. Domenica: fenomeni nevosi legati all’instabilità sulle Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e nord della Puglia attorno ai 300m, sulle restanti zone meridionali a partire dai 600/700m.
Stefano Bernardi
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